Il Cantico delle Creature

Il Cantico delle Creature 

A Te solo Buon Signore
si confanno gloria e onore
a Te ogni laude et benedizione
a Te solo si confanno
che l’altissimo Tu sei
e null’omo degno è
Te mentovare.
Si laudato Mio Signore
con le Tue creature
specialmente Frate Sole
e la sua luce.
Tu ci illumini di lui
che è bellezza e splendore
di Te Altissimo Signore
porta il segno.
Si laudato Mio Signore
per sorelle Luna e Stelle
che Tu in cielo le hai formate
chiare e belle.
Si laudato per Frate Vento
Aria, nuvole e maltempo
che alle Tue creature
dan sostentamento.
Si laudato Mio Signore
per sorella nostra Acqua
ella è casta, molto utile
e preziosa.
Si laudato per Frate Foco
che ci illumina la notte
ed è bello, giocondo
e robusto e forte.
Si laudato Mio Signore
per la nostra Madre Terra
ella è che ci sostenta
e ci governa
Si laudato Mio Signore
vari frutti lei produce
molti fiori coloriti
e verde l’erba.
Si laudato per coloro
che perdonano per il Tuo amore
sopportando infermità
e tribolazione
e beati sian coloro
che cammineranno in pace
che da te Buon Signore
avran corona.
Si laudato Mio Signore
per la Morte corporale
chè da lei nessun che vive
può scappare
e beati saran quelli
nella Tua volontà
che Sorella Morte
non gli farà male.¹

Testo di Luisa Zappa e Angelo Branduardi

 


Il testo di questa canzone di Angelo Branduardi è una libera traduzione de Il Cantico dell creature. Il Cantico delle creature è la più antica poesia in italiano. L’autore di questo testo è Francesco d’Assisi.

Un dipinto di Giotto: san Francesco predica agli uccelli

Francesco d’Assisi è stato un religioso e un poeta italiano. Nacque ad Assisi, in Umbria, nel 1181 e qui morì il 3 ottobre del 1226. Venerato come santo dalla Chiesa Cattolica, benché figlio di un ricco mercante di stoffe, Pietro di Bernardone, sceglie di vivere in assoluta povertà aiutando il prossimo seguendo l’esempio di Gesù di Nazareth. Francesco scrive questa poesia due anni prima della sua morte.

A quel tempo le poesie,  i testi scientifici, le leggi… venivano scritti ancora in latino e anche le messa veniva detta in latino così come il Vangelo veniva letto in questa antica lingua. Francesco d’Assisi fu uno dei primi ad utilizzare la lingua volgare, in questo caso il dialetto umbro, per scrivere e predicare.

Ecco il testo originale de Il Cantico delle creature con accanto la sua traduzione letterale in italiano:

Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e ‘honore et onne benedictione.

Altissimo, onnipotente buon Signore, sono tue le lodi, la gloria, l’onore ed ogni benedizione.

Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.

A te solo, Altissimo, si confanno e nessun uomo è degno di menzionarti.

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione.

Lodato sii, mio Signore, per tutte le tue creature, specialmente per messer fratello Sole che fa giorno e ci illumini con lui. Ed egli è bello e raggiante di gran splendore, di te, Altissimo, porta significazione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Lodato sii, mio Signore, per sorella luna e le stelle che in cielo hai formate chiare e preziose e belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Lodato sii, mio Signore, per fratello Vento e per l’aria nuvolosa o serena e con ogni tempo perché con essa alle tue creature dai sostento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Lodato sii, mio Signore, per sorella Acqua che è molto utile ed umile, preziosa e casta.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Lodato sii, mio Signore, per fratello Fuoco con il quale illumini la notte ed egli è bello, giocondo, rubusto e forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Lodato sii, mio Signore, per nostra sorella Madre Terra, la quale ci sostiene e ci governa e produce diversi frutti con  fiori colorati ed erba.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione. Beati quelli che ‘l sosterrano in pace, ca da te, Altissimo, sirano incoronati.

Lodato sii, mio Signore, per quelli che perdonano per tuo amore e sopportano infermità e tribolazioni, beati quelli che li sopporteranno in pace perché da te, Altissimo, saranno incoronati.

Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare: guai a quelli che morrano ne le peccata mortali; beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Lodato sii, mio Signore per nostra sorella Morte corporale, dalla quale nessun uomo che vive può scappare, guai a quelli che morranno nel peccato mortale, beati quelli che troverai nelle tue santissime volontà perché la seconda morte a loro male non farà.

Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate et serviateli cum grande humilitate.

Lodate e benedite il mio Signore, ringraziatelo e servitelo con grande umiltà.